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    <title>Bronto's Words</title>
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    <dc:creator>Marco Marongiu</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright &#169; 2005 Marco Marongiu</dc:rights>
    <description>
      Quotes from the Bronto's World site
    </description>

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    <title>Bronto's Words</title>
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    <dc:date>2009-10-12T14:30</dc:date>

    <title>Addio Beppe, e GRAZIE di tutto...</title>
    
    <description>&lt;p>
      non riuscirò mai a spiegare che cosa ha significato lui per la
      mia vita... in pratica me l'ha data di nuovo quando non ne avevo
      più una.
    &lt;/p></description>

    <description>
      
	&lt;div align="center">
        &lt;img src="/bronto/images/Beppe-320x240.jpg" />
	&lt;/div>

	&lt;blockquote>&lt;i>
      
    </description>

    <description>&lt;p>
     «Sorgi, risplendi, perché la tua luce è giunta, e la gloria dell'Eterno si è levata su te.&lt;/p>
&lt;p>     Poiché ecco, le tenebre ricoprono la terra e una fitta oscurità avvolge i popoli, ma su di te si leva l'Eterno e la sua gloria appare su di te.&lt;/p>
&lt;p>     Le nazioni cammineranno alla tua luce e i re allo splendore del tuo sorgere.&lt;/p>
&lt;p>     Volgi i tuoi occhi tutt'intorno e guarda: si radunano tutti e vengono a te; i tuoi figli verranno da lontano e le tue figlie saranno portate in braccio.&lt;/p>
&lt;p>     Allora guarderai e sarai raggiante, il tuo cuore palpiterà e si dilaterà perché l'abbondanza del mare confluirà a te, la ricchezza delle nazioni verrà a te.
    &lt;/p></description>

    <description>
      
	&lt;/i>&lt;/blockquote>
	&lt;div align="right">
        &lt;p>&lt;i>Is 60,1-5&lt;/i>&lt;/p>
	&lt;/div>
      
    </description>

  </item>
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    <dc:date>2009-06-28T22:30</dc:date>

    <title>Formula 1: tutto cambierà per rimanere com'è</title>
    
    <description>&lt;p>
Ho avuto modo di riflettere un pò sulle polemiche, ancora non sopite, fra FIA e FOTA. Mi sono fatto un parere che deve essere molto personale, dato che non è simile ad alcun articolo che ho letto su siti web e riviste. Un parere che, per quello che può valere, ho piacere a condividere.&lt;/p>
&lt;p>Voglio innanzitutto dire che sottoscrivo, ma solo nelle intenzioni, l'intevento di Mosley. Primo, perché non è pensabile che vengano spesi tanti soldi per uno sport e soprattutto in questo periodo. Secondo, perché è necessario (e non da oggi) un livellamento delle prestazioni delle macchine e un aumento della competitività nelle gare. Terzo, perché il pubblico vuole vedere spettacolo, sorpassi, battaglie all'ultimo sangue su ogni metro del circuito; e secondo me questa esigenza è molto più forte di quanto non sia vedere correre macchine dal nome blasonato. Se le grandi marche volessero competere in una categoria di questo genere, evviva. Se no, pazienza: la Formula 1 non era certo brutta quando a competere, oltre a nomi come Ferrari e Lotus, c'erano Brabham, Tyrrell, Surtees, March, Ensign, Shadow e chi più ne ha più ne metta.&lt;/p>
&lt;p>Per quanto appena detto, ben vengano tutte le misure che riporteranno lo spettacolo in Formula 1 a livello di quello che era possibile vedere fino ai primi anni '80. In pratica, l'ultima stagione veramente interessante che ricordo di aver visto è quella del 1983, già l'84 fu una noia mortale...&lt;/p>
&lt;p>Detto questo, c'è modo e modo. E il muro contro muro di Mosley, per giunta in un momento di debolezza della sua carriera, e cioè in prossimità delle elezioni della presidenza FIA, non poteva risolversi se non così. Non so come Mosley abbia pensato di poterla "passare liscia", non so come solo possa avere potuto pensare che le squadre avrebbero mandato giù il rospo.&lt;/p>
&lt;p>Non lo hanno mandato giù, affatto. Ed hanno dimostrato che la Formula 1 è roba loro. Ed hanno dimostrato, implicitamente, che le regole non si fanno senza di loro. Anzi: le regole devono tenere conto delle loro esigenze. Ma sul fatto che le loro esigenze coincidano con quelle degli appassionati, ci andrei cauto. Certo, è sacrosanto che le regole debbano essere certe e stabili nel tempo, durare possibilmente tre, quattro, anche cinque anni; se pretendono questo, fanno bene. Ma perché nessuno si è stracciato le vesti constatando che da anni i sorpassi si fanno ai box? Perché nessuno ha fatto davvero qualcosa in questi anni?&lt;/p>
&lt;p>La Formula 1 avrebbe avuto tutto da guadagnare da una posizione comune, che tenesse conto delle buone intenzioni di Mosley come delle esigenze di stabilità regolamentare dei costruttori, della necessità di ridurre i costi e di quella di avere spettacolo in pista.&lt;/p>
&lt;p>Invece, ancora una volta, ci troveremo di fronte ad una soluzione unilaterale. Ci troveremo a sperare che questa rivoluzione ci porti ad un mondo migliore di quello di prima.&lt;/p>
&lt;p>E siccome io non credo nelle rivoluzioni... tanti auguri!
    &lt;/p></description>
  </item>
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    <dc:date>2009-04-20T16:30</dc:date>

    <title>Corso introduttivo di Perl in Italiano</title>
    
    <description>
      
&lt;p>Direttamente dall'ultimo &lt;a href="http://conferences.yapceurope.org/ipw2008/">Italian Perl Workshop&lt;/a>,è finalmente disponibile &lt;a href="http://www.devtv.eu/wp/2009/04/gianni-ceccarelli-corso-introduttivo-perl/">il video del corso introduttivo di Perl&lt;/a> di Gianni Ceccarelli, alias dakkar. Sul sito &lt;a href="http://www.perl.it">perl.it&lt;/a> sono disponibili anche le &lt;a href="http://www.perl.it/documenti/talks/ipw/2008/dakkar/dakkar_corso_introduttivo.pdf">slide in formato PDF&lt;/a>.&lt;/p>

&lt;p>Buona lezione!!!&lt;/p>
      
    </description>
  </item>
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    <dc:date>2009-04-20T10:30</dc:date>

    <title>Primo post del 2009</title>
    
    <description>&lt;p>
Primo post del 2009, e allora... buon anno! Visto che è da ottobre che non scrivo, è d'obbligo un piccolo riassunto.&lt;/p>
&lt;p>A Settembre, mentre andavo all'Italian Perl Workshop, ho avuto l'offerta da Sardegna IT come responsabile del gruppo Sistemi (SeOC). Proposta accettata, e il 24 Ottobre ho fatto il mio ultimo giorno di lavoro in Tiscali. Pochi giorni dopo, ma mentre ero ancora in forza a Tiscali (almeno ufficialmente) venivano annunciati gli esuberi. Brutta, bruttissima storia, dalla quale per adesso le persone a cui tenevo maggiormente sono passate indenni. Ma Tiscali deve fare qualcosa per cercare di stare a galla...&lt;/p>
&lt;p>Il 3 Novembre ho preso servizio in Sardegna IT, ed è cominciato un periodo parecchio pesante, dovuto in parte al necessario adattamento e in parte a fattori esterni. Questo periodo si è concluso a fine marzo, quando sono tornato a fare il sistemista.&lt;/p>
&lt;p>Sempre a inizio di Novembre ho rischiato seriamente di perdere Nonna. Ora sta tutto sommato bene, grazie a Dio.&lt;/p>
&lt;p>Ho continuato a lavorare su "Apriti Software!". Il carico di lavoro di questi ultimi mesi ha pesato anche sul mio rendimento in questo àmbito. L'obbiettivo è sempre riuscire ad produrre qualcosa di concreto entro l'anno. Speriamo di riuscirci.&lt;/p>
&lt;p>Poche foto in questo periodo, pochissime comunicazioni con parenti e amici. Tutto molto spiacevole, ma è stato veramente impossibile. Le foto migliori, non molte in verità, cercherò di metterle online appena possibile.&lt;/p>
&lt;p>Sul fronte salute ho registrato solo altri tentativi di risolvere definitivamente il "problemino" nato nell'ormai lontano luglio 2007. A giorni dovrei iniziare un nuovo giro di fisioterapia. E speriamo che sia la volta buona.&lt;/p>
&lt;p>Andrea... cresce!!! Abbiamo lungamente festeggiato il suo quarto compleanno (mancu ki fiat su Papa!!!). È sveglissimo, vispo, odia la disciplina e l'asilo e vuole restare figlio unico :) Ma è una simpatica canaglia!&lt;/p>
&lt;p>E infine... auguri a Stefano e Monica!!!&lt;/p>
&lt;p>Al prossimo aggiornamento
    &lt;/p></description>
    
    <description>
      
      &lt;p>&lt;b>Riferimenti&lt;/b>&lt;/p>
      
      &lt;ul>
        &lt;li>&lt;a href="http://conferences.yapceurope.org/ipw2008/">Italian Perl Workshop&lt;/a>&lt;/li>
        &lt;li>&lt;a href="http://www.sardegnait.it">Sardegna IT&lt;/a>&lt;/li>
        &lt;li>&lt;a href="http://www.tiscali.com">Tiscali&lt;/a>&lt;/li>
        &lt;li>&lt;a href="http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20081204&amp;Categ=1&amp;Voce=2&amp;IdArticolo=2303228">Gli esuberi in Tiscali diventano ufficiali...&lt;/a>&lt;/li>
        &lt;li>&lt;a href="http://www.apritisoftware.it">Apriti Software!&lt;/a>&lt;/li>
        &lt;li>&lt;a href="http://www.gerdavax.it/personale/avrai/">Auguri a Stefano e Monica!&lt;/a>&lt;/li>
      &lt;/ul>
      
    </description>
  </item>
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    <dc:date>2008-10-26T22:30</dc:date>

    <title>Tore se n'è andato</title>
    
    <description>&lt;p>
Tore se n'è andato. È tornato alla casa del Padre, come diciamo noi Cattolici. È una verità fondamentale: la nostra vita non finisce sulla Terra, ma siamo fatti per tornare al Padre e risorgere con Cristo. Non è possibile essere Cattolici e non credere questo perché, semplicemente, la nostra Fede non avrebbe senso.&lt;/p>
&lt;p>Tore è tornato alla casa del Padre. Senza essere arrivato a compiere 38 anni; senza poter fare gli auguri alla mamma nel giorno del suo compleanno, caduto proprio sabato, il giorno del funerale; senza aver potuto abbracciare sua figlia nel giorno del suo compleanno, che segue di pochi giorni.&lt;/p>
&lt;p>Tore se n'è andato in fretta, senza che i suoi amici potessero neanche intuire che cosa stava succedendo. Tore se n'è andato in fretta, Lasciandoci sgomenti e increduli.&lt;/p>
&lt;p>Increduli, perché Tore non poteva crollare così, dalla sera alla mattina, no. Lui, così grande e grosso; lui, così forte; lui, spavaldo; lui, a volte anche sbruffone. Lui no, lui era troppo forte per crollare così.&lt;/p>
&lt;p>Lui, che ha iniziato da ambulante ed è morto con una posizione rispettabile in una catena internazionale di elettrodomestici, nn senza passare prima per le vendite multilivello e il mettere in piedi un intero albergo ristorante.&lt;/p>
&lt;p>Lui, che quando ancora non aveva una macchina è andato a mettersi con Barbara, che stava 200 km più lontano. Anni di autostop e di treni; poi di viaggi sulla Uno col tachimetro staccato; poi sempre meglio, man mano che le cose si mettevano a posto.&lt;/p>
&lt;p>E che cavolo, ci metteva la forza, l'impegno, lui! Lui pensava in grande! Poteva morire in tre giorni Tore?&lt;/p>
&lt;p>Evidentemente, si.&lt;/p>
&lt;p>È tornato al Padre, Tore. E lo ha fatto a modo suo.&lt;/p>
&lt;p>Prima di tutto nella Fede, come Beppe ci ha detto durante la Messa. Ancora una volta, il miracolo che invocavamo nella preghiera è stato non una guarigione straordinaria, ma una straordinaria forza che, sono sicuro, ha portato Tore in Paradiso.&lt;/p>
&lt;p>Poi, ancora a modo suo, nel giorno dei funerali. Tante persone sono partite da tutta la Sardegna per vederlo andare via. Nel suo ultimo giorno fra di noi ha fatto quello che nessuno di noi, protagonisti di quella stagione eccezionale della Gioventù Francescana dei primi anni '90, sarebbe mai riuscito a fare: farci ritrovare tutti insieme, almeno per un pò. E così ecco incontrarsi insieme i volti di quell'epoca: da Sassari e da Cagliari; da Oristano e da Sanluri; da Villaurbana e da Ploaghe; da Mores... e da San Gavino. Qualcuno ora disperso per la Sardegna, o più lontano. Ma, in quel momento, lì per lui. Chi di noi sarebbe riuscito a organizzare una cosa del genere? Quale, dei frati assistenti di quell'epoca, avrebbe potuto?&lt;/p>
&lt;p>Hai pensato in grande e ci sei riuscito un'altra volta. Ora, Tore, fammi un piacere: aiutami a fare in modo che la mia strada vada a finire dove sei tu adesso. Lo so, è un casino, ma se anche in Paradiso continui a pensare in grande ti riuscirà anche questa.&lt;/p>
&lt;p>Ti abbraccio forte.&lt;/p>
&lt;p>--Marco
    &lt;/p></description>
  </item>
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    <dc:date>2008-10-03T15:40</dc:date>

    <title>Arrivederci Tiscali</title>
    

    <description>&lt;p>
      Il titolo dice tutto: cambio lavoro. Vado a fare il responsabile
      del gruppo sistemi in un'azienda sarda. Non faccio ancora nomi
      perché non mi sembra il momento.&lt;/p>
&lt;p>      Da un punto di vista di dimensioni, la nuova azienda è
      sensibilmente più piccola di Tiscali. A volte mi sono chiesto se
      stare in un'azienda piccola non dia meno sicurezza rispetto ad
      un'azienda più "corposa", ma non mi sono mai risposto.
    &lt;/p></description>

    <description>
      
      &lt;p>
      Una possibile risposta è quella che Karen Burns riporta nel suo
      blog,
      &lt;a href="http://www.karenburnsworkinggirl.com/?p=441">Working
      Girl&lt;/a>. Riporto solo due paragrafi, rimandandovi al link per
      la lettura del post completo:
      &lt;/p>

      &lt;blockquote>
      &lt;p>You've seen the headlines -- thousands of jobs vaporized at corporate behemoths Lehman Brothers and Merrill Lynch. Some of the world~s biggest businesses face big problems in the coming months.&lt;/p>
&lt;p>That's why, if you're looking for work, you should take a long look at small businesses.&lt;/p>
      &lt;/blockquote>

      &lt;p>Speriamo abbia ragione &lt;tt>:-)&lt;/tt>&lt;/p>
      
    </description>
  </item>
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    <dc:date>2008-07-28T17:30</dc:date>

    <title>Ho già visto quella faccia</title>
    

<description>&lt;p>
Non mi piace Jovanotti. Non mi è mai piaciuto dai suoi esordi, con quel fare da vincente, i suoi berrettini BOY e la sua parlata forzatamente gergale.&lt;/p>
&lt;p>Non mi è piaciuto neanche in séguito, con il suo fare da santone... ho una certa tendenza a fidarmi poco dei santoni, salvo poi essere capace di ricredermi alla prova dei fatti (che la maggior parte delle volte, tristemente, non c'è).&lt;/p>
&lt;p>Nondimeno, non ho difficoltà ad ammettere che sia capace di fare cose buone anche lui. La canzone "A te" dell'ultimo album non risulta banale neanche adesso che le radio ci hanno martellato le orecchie, e non solo quelle, facendocela ascoltare diverse volte al giorno.&lt;/p>
&lt;p>Ma c'è un'altra sua canzone, una molto meno conosciuta di altre, che secondo me è degna di nota. Quando la sentii la prima volta, in uno dei rarissimi passaggi alla radio, ne rimasi quasi folgorato. Quando arrivò Napster (Dio lo benedica :-) fu una delle prime che andai a scaricare.&lt;/p>
&lt;p>Quella canzone è "Barabba".&lt;/p>
&lt;p>In "Barabba" Jovanotti, o Lorenzo come preferisce farsi chiamare adesso che ha un'età, fa una critica impietosa alla società Italiana e a tutte quelle persone capaci di trasformarsi in mostri appena ne sia data l'occasione, senza distinzione di ideologia o di colore.&lt;/p>
&lt;p>Per chi ha voglia di rifletterci un pò, questo è il testo di "Barabba".
&lt;/p></description>

<description>&lt;p>&lt;br/>
Ho già visto quelle facce, quelle espressioni&lt;br/>
in piazza del Duomo dopo le elezioni&lt;br/>
son le stesse che gridavan "Barabba! Barabba!"&lt;br/>
"Barabba! Barabba!" "Barabba! Barabba!"&lt;br/>
&lt;br/>
Ho già visto quelle facce in piazza Venezia&lt;br/>
quando il duce parlava affacciato al balcone&lt;br/>
le ho riviste poco dopo in piazzale Loreto&lt;br/>
quella stessa fottuta espressione&lt;br/>
io conosco quelle facce che bruciavan la strega&lt;br/>
le ho riviste rosse in faccia che gridavano "lega!"&lt;br/>
aggredire con violenza un passante regolare&lt;br/>
che quel giorno non aveva un cazzo da festeggiare&lt;br/>
&lt;br/>
Ho già visto quelle facce in un autobus pieno&lt;br/>
dallo stadio ritornare affacciati al finestrino&lt;br/>
insultare, sputare, prendere a calci un bidone&lt;br/>
ho già visto quelle facce, quell'espressione&lt;br/>
è la stessa che gridava "Barabba! Barabba!"&lt;br/>
"Barabba! Barabba!" "Barabba! Barabba!"&lt;br/>
&lt;br/>
ho già visto quelle facce a un concerto a Torino&lt;br/>
aggredire con insulti un cantante italiano&lt;br/>
che cantava per il rispetto dei diritti dell'uomo&lt;br/>
le ho riviste l'altra sera in piazza del Duomo&lt;br/>
&lt;br/>
Ho già visto quella faccia in uno specchio riflessa&lt;br/>
e l'ho odiata e s'è odiata con tutta se stessa&lt;br/>
é la faccia di una massa che ha bisogno di eroi&lt;br/>
che assecondino comodamente i vizi suoi&lt;br/>
ho già visto quella faccia e la vedrò ancora&lt;br/>
in un'altra piazza, in un'altra ora&lt;br/>
con un altro slogan con un'altra battaglia&lt;br/>
con un'altra fottutissima coda di paglia&lt;br/>
ho già visto quella faccia...&lt;br/>
ho già visto quella faccia...&lt;br/>
è la stessa che gridava "Barabba! Barabba!"&lt;br/>
"Barabba! Barabba!" "Barabba! Barabba!"&lt;br/>
&lt;br/>
Nel mio palazzo ci abita un signore anziano&lt;br/>
da ragazzo quel signore è stato un partigiano&lt;br/>
nei suoi occhi c'è lo sguardo di chi ha visto tanto&lt;br/>
di chi ha visto la gioia, di chi ha visto il pianto&lt;br/>
la sua faccia che la storia vuol dimenticare&lt;br/>
é la faccia che io invece voglio ricordare&lt;br/>
ogni volta che sarò tentato di dar ragione&lt;br/>
a quel primo che mi passa con la soluzione&lt;br/>
espressione di una massa che ha bisogno di eroi&lt;br/>
che assecondino comodamente i vizi suoi&lt;br/>
&lt;br/>
Ma la faccia scomoda dei bimbi africani&lt;br/>
la fierezza negli sguardi degli uomini cubani&lt;br/>
è un cazzotto che ci giudica continuamente&lt;br/>
e dice cerca di essere uomo prima di essere gente!&lt;br/>
cerca di essere uomo prima di essere gente!&lt;br/>
cerca di essere uomo prima di essere gente!&lt;br/>
cerca di essere uomo prima di essere gente!&lt;br/>
&lt;/p></description>

  </item>
  <item rdf:about="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-07-15T15:30">
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    <dc:date>2008-07-15T15:30</dc:date>

    <title>La fine di un mito</title>
    
    <description>
      
      &lt;p>&lt;a href="http://www.toto99.com/blog/ency.php?/archives/609-An-Official-Announcement-From-Toto.html">I Toto si sciolgono, definitivamente&lt;/a>. Dopo trent'anni,
      stavolta sembra davvero finita.&lt;/p>

      &lt;blockquote>
      
    </description>


    <description>&lt;p>
After a 31 year career, the current line up of Toto (Steve Lukather, David Paich, Mike Porcaro, Simon Phillips, Bobby Kimball and Greg Phillinganes) have decided to go their separate ways and begin new chapters in their lives.&lt;/p>
&lt;p>The band~s final CD "Falling In Between" and subsequent tours around the world have been extremely successful and well received and we have probably been more active than ever in the band~s lifespan.&lt;/p>
&lt;p>We managed to capture the last tour on a wonderful DVD ("Falling In Between Live") of which we are tremendously proud, and we all feel the time is right to disband and finish on a high.&lt;/p>
&lt;p>If it were not for our loyal fans who have stuck with us through all of the ups and downs we would not have been able to have continued for as long as we did. We would like to thank all our fans all over the world who have continued to support us and we will all be very busy with our own individual projects so we hope to see many of you in the future.&lt;/p>
&lt;p>Toto 2008
    &lt;/p></description>

    <description>
      
    &lt;/blockquote>
      
    </description>
  </item>
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    <dc:date>2008-07-15T12:00</dc:date>

    <title>Il cliente è importante</title>
    
    <description>&lt;p>
      Ho la telericarica automatica, ed essendo sceso ieri sotto i 5
      Euro di credito mi è arrivato l'avviso che mi sarebbe stata
      fatta la ricarica qualche ora dopo.&lt;/p>
&lt;p>      All'ora stabilita, un SMS mi informa che qualcosa è andato
      storto. Semplicemente, la mia carta di credito è scaduta e
      quindi la transazione non è andata a buon fine. Stupido che
      sono...&lt;/p>
&lt;p>      Vado e metto il numero della nuova carta di credito. Un attimo
      dopo la Banca mi informa che Vodafone mi ha addebitato un
      Euro. Ohibò?! Che scherzi sono questi?&lt;/p>
&lt;p>      A parte l'euro, mi rimane il dubbio se il sistema tenterà o meno
      la ricarica automatica. Decido quindi di chiamare il 190 più
      tardi, quando sarò a casa.&lt;/p>
&lt;p>      Tornato a casa, chiamo il 190, ed è lì che sento il mio
      fornitore di servizi tutto intorno a me... Ovviamente l'accesso
      al menù vocale è preceduto da una sbrodolata di informazioni
      pubblicitarie sulle promozioni attuali; ovviamente l'opzione per
      contattare l'operatore è l'ultima ma non è ad un numero
      prevedibile; ovviamente, più ti avvicini al contatto diretto con
      l'operatore e più ti riempiono le orecchie di cose che non ti
      interessano. Se non fosse chiaro, cercano di scoraggiarti dal
      contattare direttamente gli operatori, così potranno assumerne
      di meno e risparmiare (non guadagnano abbastanza, poverini...).&lt;/p>
&lt;p>      Ma questa volta è successo altro, che con Vodafone non mi era
      mai capitato prima: l'attesa per parlare con l'operatore è
      lunga, ho sentito il messaggio registrato almeno tre volte.&lt;/p>
&lt;p>      Ecco che finalmente parlo con l'operatore, anzi l'operatrice. Mi
      dà l'informazione che mi serve riguardo la telericarica. Chiedo
      anche per l'euro e... sorpresa!!! È dovuto, perché cambiare il
      numero di carta di credito equivale (per loro) ad una modifica
      del servizio, e ogni modifica si paga...&lt;/p>
&lt;p>      Se non fossi già sicuro che con gli altri operatori non va
      meglio, avrei già avviato le pratiche per cambiare operatore. Ma
      non mi farebbe neanche così rabbia se non fosse che, col
      telefono aziendale, ho avuto modo di chiamare il 190. Dovreste
      vedere come cambiano le cose, quando chiami da un aziendale...&lt;/p>
&lt;p>      Ecco i clienti che contano: quelli grossi. Io, te... non siamo
      che ***** che deve limitarsi a pagare per il servizio che usa, e
      senza rompere troppo i ********.&lt;/p>
&lt;p>      Che schifo...
    &lt;/p></description>
  </item>
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    <dc:date>2008-05-29T18:00</dc:date>

    <title>Don't wanna be wrapped up in a flag</title>
    
    <description>&lt;p>
      Capita di sentire canzoni ti somigliano. Oggi ho cercato di ascoltare
      "Die for love" dei Kula Shaker facendo attenzione al testo, ed ho
      sentito qualcosa che mi è piaciuto.&lt;/p>
&lt;p>      In particolare, la metafora "Don't wanna be wrapped up in a flag" mi
      ricorda la mia insofferenza ad essere etichettato con una certa
      ideologia a seconda di quello che sto facendo. Non ho bisogno di
      portare una bandiera, è già abbastanza difficile essere
      coerentemente me stesso.&lt;/p>
&lt;p>      Di séguito trovate il testo della canzone. Non avendo informazioni
      specifiche mi limito a ricordare che il copyright per la canzone
      è proprietà degli autori.
    &lt;/p></description>

    <description>
      
      &lt;div align="center">
      &lt;object width="400" height="334">&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nC-tDFd1Egs&amp;hl=it">&lt;/param>&lt;param name="wmode" value="transparent">&lt;/param>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nC-tDFd1Egs&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="334">&lt;/embed>&lt;/object>
      &lt;/div>
      
    </description>


    <description>&lt;p>&lt;br/>
Don't wanna be wrapped up in a flag&lt;br/>
Or spill blood upon the sand&lt;br/>
No don't wanna die for some pack of lies&lt;br/>
Or a dream that they made in a room&lt;br/>
&lt;br/>
But I would die for love&lt;br/>
Yes I would kneel at your door&lt;br/>
Yeah I would die for love&lt;br/>
Love, love love&lt;br/>
&lt;br/>
Some people will stick you in the eye&lt;br/>
And try to burn you up inside&lt;br/>
You don't have to pray for the death of your enemies&lt;br/>
You'll defeat them with a song&lt;br/>
&lt;br/>
Yeah I would die for love&lt;br/>
Yes I would kneel at your door&lt;br/>
Yeah I would die for love&lt;br/>
&lt;br/>
If the voices of fear&lt;br/>
Could be banished far from here&lt;br/>
In my darkness and pain&lt;br/>
There's a song of yesterday&lt;br/>
&lt;br/>
But I would die for love&lt;br/>
Yes I would kneel at your door&lt;br/>
Oh I would die for love&lt;br/>
Love&lt;br/>
    &lt;/p></description>
  </item>
  <item rdf:about="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-05-19T23:30">
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    <dc:date>2008-05-19T23:30</dc:date>

    <title>Richiesta di aiuto per il terremoto nel Sichuan</title>
    
    <description>&lt;p>
      Da una ragazza cino-americana che conosco personalmente e con cui sono
in contatto mi è arrivato questo "reportage" in presa diretta sul
terremoto in Cina. Appena possibile lo tradurrò in Italiano sempre che
qualcun'altro di voi, più bravo e veloce, non voglia farlo al posto mio.&lt;/p>
&lt;p>Quello che lei chiede, e che io a mia volta chiedo a voi, e di
rispondere al suo appello:&lt;/p>
&lt;p>> PLEASE, PLEASE, PLEASE...if you can do something, ANYTHING to help..TAKE ACTION NOW before it's too late!!!&lt;/p>
&lt;p>Visto il contenuto, mi meraviglia come sia passato dritto fra le
maglie della censura...&lt;/p>
&lt;p>Grazie in anticipo&lt;/p>
&lt;p>-------- Original Message --------&lt;/p>
&lt;p>Earthquake in Sichuan&lt;/p>
&lt;p>I've been in numbing denial the last couple of days trying to stay calm
in the midst of yet another natural disaster in China.  This time, it
hit a little too close to home.  My cousin, Regina, and her mother, my
favorite Aunt, were vacationing in Sichuan (from Brazil) and ended up
being stuck amidst the rubble.  They were just helicoptered out of
danger yesterday, but many are still stranded there leaving their lives
to fate.  I finally got in contact with her several hours ago.  My
cousin's exhausted voice shook as she retold her experience to me, which
she and my Aunt have had to censor for fear of worrying our relatives
into a heart attack.&lt;/p>
&lt;p>The uncensored version: They were heading uphill into one of the
mountains in the region when the earth started shaking and boulders
started pouring from all around.  Before they could even react to the
possibility of falling off the mountain, their tour bus was completely
covered in darkness.  They had to break the back window and crawl to a
relatively safer place.  They left everything behind, except for some
money and their passports, and spent a night without food and water
inside a freezing cold cave in the mountain.  The next day, after a
night of rainfall and dust storms, they were spotted by some village
people, who led them on a 5 kilometer sprint downhill away from the
possibly collapsing mountain that sheltered them.  Falling rocks and
haze accompanied them the whole way.  In the nearby village they were
provided with blankets, food, water and shelter, which the villagers
barely had enough of for themselves.  Three ago nizing days go by, no
help has arrived and water supply is almost gone.  The Chinese military
show up on that 3rd day and, after much hesitation, granted them access
to a satallite phone for 1 minute per person, per call...for foreigners
only.  They, miraculously, were  able to reach a friend in the Brazilian
Consulate to inform us (the relatives) of their safety.  Eventually a
helicopter arrived to fly them out to Chengdu, but it could only take 3
foreigners and 9 were in the tour group.  The millions of Chinese
citizens present seemed irrelevant.&lt;/p>
&lt;p>Americans, Australians, Germans, foreigners alike may still be stranded
in the area with no idea when the next rescue helicopter will come take
them away from harm.  Approximately 2000 tourists were in that
mountain.  Several thousand children are now orphaned.  15,000 lives,
local and foreign, have been lost so far.  More than double that number
of bodies are still stuck under rocks and concrete.  Corpses have begun
to rot.  Sanitation, and money, is the least of anybody's concern.
There's manure and urine among the edible.  People are shelter-less and
drinking from infested rivers.  There are approximately 50,000 injured,
and AT LEAST 50,000 deaths have been forecasted by the end of this
disaster.  Many Sichuan locals who survive this experience will be
desperately seeking a reason to stay alive.&lt;/p>
&lt;p>In the midst of all the mayhem, the Chinese people remain hopeful.
Rescue teams from all over Asia have arrived to help.  It's been 5 days
and they have yet to sleep.  Aid and funding from all over the world is
being sent into China.  Charity organizations, multinationals, private
orgs, government orgs, the wealthy and poor in China are all donating
money and contributing in some way.  The people who are stranded are
doing everything they can to support each other.  According to Regina,
there has never been a more touching sight to see than absolute
strangers sacrificing themselves and what little they have left for one
another.  My cousin and Aunt are lucky survivors and their experience
has been one of the better ones due to their foreign citizenship.
Trauma and exhaustion aside, they are doing all they can to seek help
for those who have no means of doing so.&lt;/p>
&lt;p>Sichuan is a tour site of villages surrounded by mountainous terrain all
around.  All roads leading into the area has been blocked.  The one
sliver of a road that has been cleared so far is ridiculously hard to
get to.  Helicopters are sprinkling boxes of food, blankets and supplies
down from the air, but it's hardly enough.  There's no concept of an
insurance policy there and millions have already lost their homes and
entire life savings with no hope of recovering any of the losses.  The
ground is still shaking and modes of communication still cut off.
PLEASE, PLEASE, PLEASE...if you can do something, ANYTHING to help..TAKE
ACTION NOW before it's too late!!!
    &lt;/p></description>
  </item>
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    <dc:date>2008-04-10T23:30</dc:date>

    <title>Il software libero è di tutti!</title>
    
    
    <description>
      
      &lt;p class="P1">Da anni vado sostenendo che, essendo il software libero un patrimonio dell'umanità, associare il software libero ad una ideologia o forza politica sia  &lt;/p>&lt;ol style="margin-left:1.25cm;list-style-type:decimal; ">&lt;li class="P4" style="margin-left:0cm;">una sostanziale falsità, e&lt;/li>&lt;li class="P2" style="margin-left:0cm;">un danno per la promozione stessa del software libero.&lt;/li>&lt;/ol>&lt;p class="Textbody">&lt;span class="T1">&lt;br />Sembra che qualcuno cominci a rendersene conto, finalmente. E infatti l'&lt;/span>&lt;a href="http://www.softwarelibero.it/">&lt;span class="T1">Associazione Italiana per il Software Libero&lt;/span>&lt;/a>&lt;span class="T1"> ha promosso, in occasione delle prossime elezioni, &lt;/span>&lt;a href="http://elezioni.softwarelibero.it/info/iniziativa">&lt;span class="T1">due iniziative interessanti&lt;/span>&lt;/a>&lt;span class="T1">.&lt;br />&lt;br />La prima è rivolta agli &lt;/span>&lt;span class="T2">ELETTORI&lt;/span>&lt;span class="T1">, ai quali si chiede una petizione online nella quale dichiarano la loro preferenza a votare persone a favore del software libero.&lt;br />&lt;br />La seconda è rivolta ai &lt;/span>&lt;span class="T2">CANDIDATI&lt;/span>&lt;span class="T1">, a cui è richiesto di sottoscrivere un documento nel quale si impegnano di fronte agli elettori a promuovere e votare leggi che, fra le altre cose, vincolino la Pubblica Amministrazione al software libero e ai formati aperti e rendano illeggittime certe pratiche che limitano la libertà dei cittadini[*]&lt;br />&lt;br />È anche disponibile una pagina sulla quale sono riportati &lt;/span>&lt;a href="http://elezioni.softwarelibero.it/visualizza/partiti">&lt;span class="T1">i partiti in cui c'è almeno un candidato che ha aderito&lt;/span>&lt;/a>&lt;span class="T1"> e quelli che non lo hanno fatto. Nel rispetto della par condicio, l'ordine in cui i partiti compaiono nella pagina è casuale (provate a fare il reload un paio di volte :-)&lt;br />&lt;br />[*] L'attenzione è posta sul cosiddetto "trusted computing"; per farsi un'idea in breve può essere interessante vedere cosa si dice ai seguenti URL:&lt;/span>&lt;/p>&lt;ul style="margin-left:1.25cm;">&lt;li class="P5" style="margin-left:0cm;">cercate "trusted computing" in&lt;a href="http://www.softwarelibero.it/GNU/articoli/whatswrong.it.shtml">http://www.softwarelibero.it/GNU/articoli/whatswrong.it.shtml&lt;/a>&lt;/li>&lt;li class="P5" style="margin-left:0cm;">&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trusted_computing#Perdita_dell.27anonimato_su_Internet">http://it.wikipedia.org/wiki/Trusted_computing#Perdita_dell.27anonimato_su_Internet&lt;/a>&lt;/li>&lt;li class="P3" style="margin-left:0cm;">&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trusted_computing#Owner_Override">http://it.wikipedia.org/wiki/Trusted_computing#Owner_Override&lt;/a>&lt;/li>&lt;/ul>

      &lt;p>&lt;a href="http://elezioni.softwarelibero.it/">&lt;img src="http://elezioni.softwarelibero.it/static/banner/vota_sw_libero_medium.png" alt="vota per il software libero! (banner)"/>&lt;/a>&lt;/p>
      
    </description>

  </item>
  <item rdf:about="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-03-25T22:00">
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    <dc:date>2008-03-25T22:00</dc:date>

    <title>Falling in Between Live</title>
    
    
    <description>&lt;p>
      Per il mio compleanno mi è stato regalato, fra l'altro, l'ultimo
      DVD Live dei Toto.
    &lt;/p></description>


    <description>
      
	&lt;div align="center">
        &lt;img src="/bronto/images/FiBLive.jpg" />
	&lt;/div>
      
    </description>

    <description>&lt;p>
      Qualsiasi commento sulle qualità dei musicisti o sulla musica sono
      assolutamente superflue: il gruppo esiste dal 1977, e sebbene non
      abbia più il séguito che ottenne nel 1982 con canzoni come "Rosanna"
      e "Africa" non ha cessato di creare dei pezzi pregiatissimi.&lt;/p>
&lt;p>      Soprattutto, non ha cessato di evolvere. Parecchi gruppi storici,
      Italiani e stranieri, si sono schiacciati sul loro passato ed ora
      vanno in giro a fare, per la maggior parte, revival.&lt;/p>
&lt;p>      Con i Toto è tutta un'altra musica (scusate il doppio senso!). Basta
      ascoltare l'ultimo album, Falling in Between, che è un album
      estremamente moderno, addirittura con qualche aderenza all'heavy
      metal.&lt;/p>
&lt;p>      Vedere i Toto suonare dal vivo, almeno in DVD, rende abbastanza
      bene le emozioni che probabilmente si provano a stare sotto il
      palco, emozione che disgraziatamente non ho potuto provare. Ma
      il video è fatto bene e trasmette molta energia e molta carica.&lt;/p>
&lt;p>    &lt;/p></description>

    <description>
      
	&lt;div align="center">
&lt;object width="425" height="355">&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0E3GcNieDws&amp;hl=en">&lt;/param>&lt;param name="wmode" value="transparent">&lt;/param>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0E3GcNieDws&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355">&lt;/embed>&lt;/object>
	&lt;/div>
      
    </description>

    <description>&lt;p>
      Da ascoltare, assolutamente!!!, la parte centrale semiacustica,
      con alcuni pezzi di pregio e in particolare la versione di
      "Stop loving you" cantata da Tony Spinner, da parecchi anni
      chitarrista di supporto ai tour del gruppo: voce molto bella per
      timbro ed estensione, che rende piacevolissimo riascoltare
      quella che è stata forse l'ultima canzone di successo dei Toto.
    &lt;/p></description>

    <description>
      
	&lt;div align="center">
&lt;object width="425" height="355">&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VW7G9rFmW4I&amp;hl=en">&lt;/param>&lt;param name="wmode" value="transparent">&lt;/param>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VW7G9rFmW4I&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355">&lt;/embed>&lt;/object>
	&lt;/div>
      
    </description>

    <description>&lt;p>
      Per quanto riguarda la riscoperta di pezzi più vecchi, è molto
      bella la versione di "Isolation" cantata da Bobby Kimball. Certo
      fa un pò fatica ad arrivare alle note più alte, credo che la voce
      di Fergie Fredriksen fosse inarrivabile da quel punto di vista.
    &lt;/p></description>
    
    <description>
      
	&lt;div align="center">
        &lt;img src="/bronto/images/isolation.jpg" />
	&lt;/div>
      
    </description>

    <description>&lt;p>      
      Non avevo mai "sentito" Isolation così, al punto che nei giorni
      successivi ho riascoltato l'album diverse volte, rinforzando
      quello che ho sempre pensato: ad ascoltarlo oggi non dimostra
      vent'anni, era evidentemente troppo moderno quando è uscito.
      Peccato.&lt;/p>
&lt;p>      Cosa non mi è piaciuto? Sembrerà una bestemmia, ma... gli assoli
      di Steve Lukather li trovo sempre un pò troppo pesanti. È bravissimo,
      è risaputo. E proprio per questo non dovrebbe cercare di dimostrarlo
      ogni volta...
    &lt;/p></description>

  </item>
  <item rdf:about="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-03-24T14:00">
    <link>http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-03-24T14:00</link>
    <dc:date>2008-03-24T14:00</dc:date>

    <title>Quattro mesi...</title>
    
    <description>&lt;p>
      Quattro mesi. Tanto ci vuole per poter fruire di una visita
      neurologica. &lt;/p>
&lt;p>      Andiamo con ordine. Mi viene raccomandato di fare una visita
      neurologica per un piccolo fastidio che ho alla coscia destra.
      Niente di particolare, ma si vuole capire se è in qualche modo
      collegato ad un altro problema che mi perseguita da qualche
      mese (vedere il post "Cosa è successo" del 14 Febbraio).
      La raccomandazione è: cerca di fare la visita all'ospedale X;
      se ti propongono il poliambulatorio Y lascia perdere, perché è
      come se non ti vedessero.&lt;/p>
&lt;p>      Chiamo il Centro Unico di Prenotazione e chiedo: "Mi scusi,
      quanto è possibile prenotare una visita Neurologica all'Ospedale
      X?"; risposta "A Luglio"; uhmmmmm... "Ci sono altre possibilità?";
      "Posso farla vedere dal dottor N il 31 Marzo, o dal dottor M il
      27"; "Dove?"; "Al poliambulatorio Y"...&lt;/p>
&lt;p>      Quindi, se hai bisogno di una visita seria, le possibilità non sono
      molte:&lt;/p>
&lt;p>      1) se stai male, ma non sei (ancora) grave: aspetti (il che 
      significa correre il serio rischio di veder peggiorare le proprie
      condizioni di salute nel frattempo);&lt;/p>
&lt;p>      2) fai subito una visita di discutibile accuratezza e utilità&lt;/p>
&lt;p>      3) vai a pagamento da uno specialista serio, se hai i soldi;&lt;/p>
&lt;p>      4) aspetti che il problema diventi grave e ti presenti al pronto
      soccorso dove, a quel punto, non potranno fare a meno di ricoverarti.&lt;/p>
&lt;p>      ...e intanto "loro" si insultano e fanno promesse.
    &lt;/p></description>
  </item>
  <item rdf:about="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-02-29T00:45">
    <link>http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-02-29T00:45</link>
    <dc:date>2008-02-29T00:45</dc:date>

    <title>Il regno degli hacker è finito. Ed Ekiga non è una merda</title>
    
    <description>
      
      &lt;p>
      Il mio ultimo post (&lt;a href="http://www.freesoftwaremagazine.com/columns/no_skype_competitors_alternatives">Skype now has no free software competitor. Or has it?&lt;/a>) ha fatto letteralmente infuriare il principale sviluppatore di Ekiga, Damien Sandras. La mia affermazione, e cioè che dopo la fine di Wengophone (&lt;a href="http://www.mbdsys.com/pressrel/080128_OW_CP_en.pdf">che fine non è&lt;/a>) Ekiga non è in grado di proporsi come concorrente di Skype, equivale per lui ad affermare che Ekiga è una merda.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      E siccome dire che Ekiga è una merda è affermazione sufficiente a far perdere le staffe a qualunque programmatore che investe il suo tempo libero in quel progetto, Damien si è sentito in dovere o in diritto di offendermi nel tentativo di ferirmi. Questo mi ha indotto alcune riflessioni.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      Primo: non ho mai detto che Ekiga è una merda. Ho invece affermato che avevo trovato scadente il servizio SIP di default (Diamondcard.us). Forse è dipeso dalla destinazione delle mie chiamate, forse dipende solo dal provider, forse Ekiga non ha neanche un pò di colpa in questo. Ma ho raccontato la mia esperienza, negativa, e non vedo ragione valida per cui avrei dovuto tenermela per me.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      Secondo: nel mio blog riferico quelle che sono opinioni personali. Giuste o sbagliate che siano, sono le mie. E fintantoché mi mantengo nei giusti limiti della mia libertà di espressione credo di poter dire ciò che penso.
    &lt;/p>

      &lt;blockquote>&lt;i>
      I think people who do not have technical knowledge should think
      a bit more before writing crap, because it demotivates people and it is
      doing bad press.
      &lt;br/>[...]
      &lt;br/>The article you point out is a critic though, and an uneducated one...
    &lt;/i>&lt;/blockquote>


      &lt;p>
      Bell'affondo. Damien mi ha deliberatamente paragonato al Panerai di turno, a uno qualsiasi di quei giornalisti che scrivono di tecnologia per sentito dire, facendo copia e incolla da comunicati stampa o mettendo insieme quasi a caso pezzi di interviste che non capiscono. Dal canto mio, pur se non ho mai ritenuto di essere esperto in qualcosa, di certo non ritengo di essere una persona che non ha conoscenze tecniche.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      Nel resto dell'email Damien si produce in altri tentativi di avvilirmi, prendendo anche qualche cantonata:
    &lt;/p>


      &lt;blockquote>&lt;i>
      Ekiga can be used with
      any SIP provider (including the one provided by Wengo), OpenWengo could
      only be used with their own service. The author complains about the
      service *suggested* by Ekiga, not about Ekiga itself, which is a shame
      because he has the *choice* to change if he does not like it. Perhaps
      having the choice is too complicated for some people.
    &lt;/i>&lt;/blockquote>


      &lt;p>
      In realtà Wengophone permette di scegliere il provider a partire dalla versione 2.1, il che lo ha ulteriormente rafforzato nella sua posizione di concorrente free di Skype (che. al contrario, non lascia alcuna possibilità di scelta). Secondo Damien io sono una specie di "roccia" che non sa uscire dai binari tracciati dei default, e questo non è vero. LA realtà è che Damien, come molte altre persone esperte nel loro campo, non riesce a calarsi nei panni dell'utente medio, della persona non esperta, per la quale avere un programma che funziona semplicemente coi default senza necessità di configurazioni particolari è un conforto non indifferente. È vero, Ekiga lascia tutta la libertà di scegliere il provider che si ritiene migliore. Ma forse questo è abbastanza per avere un default insoddisfacente? Ed è abbastanza per fare a merda chiunque abbia osato rendere noto di aver constatato di persona una pessima qualità di servizio?
    &lt;/p>


      &lt;blockquote>&lt;i>
      The author also complains that there is no MacOS build. Perhaps he
      could spend some time on providing one because the current code works on
      MacOS.
    &lt;/i>&lt;/blockquote>


      &lt;p>
      Questa affermazione, si, mi ha fatto arrabbiare.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      Secondo Damien, e disgraziatamente anche molti altri, chi trova un difetto in un software ma non è in grado di fornire un contributo attivo alla sua correzione dovrebbe tapparsi la bocca e mangiare quello che passa il convento. Le critiche senza patch non sono ammesse.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      Damien, e disgraziatamente anche molti altri, sono rimasti a quell'epoca antica in cui gli utilizzatori dei sistemi liberi erano solo degli sviluppatori, hacker pronti a mettere le mani sul codice per far funzionare un software o un sistema operativo.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      Damien, e disgraziatamente anche molti altri, hanno perso il contatto con la realtà e non si rendono conto che se prima ad usare Linux erano sviluppatori ed utenti particolarmente smaliziati, oggi quelle stesse classi di utilizzatori sono in minoranza. La maggior parte degli utenti non sono hacker o sviluppatori esperti, e pretendere che si tappino la bocca perché non sono in grado di mandarti una patch è offenderli nella loro stessa dignità. E questo è inaccettabile.
    &lt;/p>


      &lt;blockquote>&lt;i>
      The Ekiga team does not care about MSN, Yahoo and friends. Ekiga is a
      VoIP softphone, not an instant messenger.
      &lt;br/>[...]
      &lt;br/>We do not
      have time to loose on proprietary protocols. We prefer spending this
      time on sexy IP Telephony features (not supported by OpenWengo btw).
    &lt;/i>&lt;/blockquote>


      &lt;p>
      Scelta rispettabilissima. Ma allora non incazzarti, caro Damien, se Ekiga non viene preso sul serio come concorrente di Skype. Ekiga è un bel softphone, ma per fare concorrenza a Skype gli mancano i presupposti.
    &lt;/p>

      
    </description>
  </item>
  <item rdf:about="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-02-23T16:00">
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    <dc:date>2008-02-23T16:00</dc:date>

    <title>Seminario "Parliamo di SOA"</title>
    
    <description>
      
      &lt;p>
      Martedì scorso, 19 Febbraio, io e
      &lt;a href="http://jaranto.blogspot.com/">Antonio Pintus&lt;/a>
      abbiamo tenuto il seminario
      &lt;a href="http://seminari.gulch.crs4.it/bandi/soa.xml">Parliamo
      di SOA&lt;/a>, una introduzione all'argomento della Service Oriented
      Architecure.
      &lt;/p>

      &lt;p>
      Le slide sono disponibili direttamente
      &lt;a href="http://seminari.gulch.crs4.it/slides/Pintus+Marongiu-ParliamoDiSoa.pdf">dal
      sito dei semianri del GULCh (in PDF)&lt;/a> oppure
      &lt;a href="http://www.slideshare.net/pintux/parliamo-di-soa">su SlideShare&lt;/a>.
    &lt;/p>

      &lt;p>
      Ma cosa sono le SOA? Quanto segue è tratto dalla presentazione del seminario.
      &lt;/p>
      
      
   &lt;div style="width:425px;text-align:left;margin-left:auto" id="__ss_273091">&lt;object style="margin:0px" width="425" height="355">&lt;param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=parliamo-di-soa-1203503312215250-4" />&lt;param name="allowFullScreen" value="true" />&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" />&lt;embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=parliamo-di-soa-1203503312215250-4" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355" />&lt;/object>&lt;div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;">&lt;a href="http://www.slideshare.net/?src=embed">&lt;img src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" style="border:0px none;margin-bottom:-5px" alt="SlideShare" />&lt;/a> | &lt;a href="http://www.slideshare.net/pintux/parliamo-di-soa?src=embed" title="View 'Parliamo di SOA' on SlideShare">View&lt;/a> | &lt;a href="http://www.slideshare.net/upload?src=embed">Upload your own&lt;/a>&lt;/div>&lt;/div>

      
   &lt;h6>Le SOA&lt;/h6>
   
   &lt;p>
Esistono diverse definizioni di SOA, ciascuna delle quali si concentra
su particolari aspetti del concetto generale. Nella definizione più
ampia e generale possibile, SOA (Service-oriented Architecture) è un
paradigma per la realizzazione e la manutenzione di processi implementati
su sistemi distribuiti su vasta scala. Per estensione vengono chiamate
SOA anche le architetture implementate sulla base di questo paradigma.
    &lt;/p>

   &lt;p>
Le SOA trovano applicazione ovunque si abbia un insieme di sistemi
eterogenei, le cui funzionalità devono essere armonizzate e coordinate
insieme per creare dei servizi.
    &lt;/p>

   &lt;p>
Spesso ciascuna di queste funzionalità è erogata da un sistema "legacy",
ovvero un sistema dedicato, completamente scollegato dagli altri, che
espone un proprio protocollo o API proprietario. Spesso sistemi diversi
fanno capo per la loro gestione a gruppi diversi all'interno della
stessa azienda; in alcuni casi si può trattare di servizi che sono
completamente esterni e quindi fuori dal controllo dell'azienda stessa.
    &lt;/p>

   &lt;p>
A tutto questo si aggiunga che di fronte alla necessità di costruire
nuovi servizi sopra gli stessi componenti o con l'adozione di componenti
ulteriori, o di far evolvere i servizi esistenti per implementare
nuove funzionalità, bisogna poter rispondere con la massima rapidità
possibile.
    &lt;/p>

   &lt;p>
Diversi ordini di problemi si oppongono. L'eterogeneità e la
decentralizzazione sono caratteristiche inevitabili di un sistema
distribuito complesso; affidarsi ad un unico vendor non aiuta (un vendor
sa fare bene un prodotto e meno bene un altro, e non ci si può affidare
100% ad uno solo senza rimanerne prima o poi scottati); a volte si rende
necessario cambiare vendor o prodotti, e questo deve essere possibile,
per quanto difficile, senza dover stravolgere completamente i processi
aziendali.
    &lt;/p>

   &lt;p>

Gli approcci normalmente utilizzati per gestire queste situazioni (p.e.:
centralizzazione, omogeneità dei sistemi, omogeneità dei vendor e dei
prodotti...) segnano il passo di fronte alla complessità dei problemi
e all'impossibilità di far evolvere l'architettura in modo omogeneo
secondo uno schema coerente.
    &lt;/p>

   &lt;p>
Introducendo i concetti base di servizio, interoperabilità e loose
coupling, il paradigma SOA fornisce gli strumenti teorici per gestire
questa complessità, garantendo flessibilità e creando le condizioni
necessarie per l'evoluzione.
    &lt;/p>

   &lt;p>
È un approccio pervasivo, che entra a tutti i livelli: le parti in
causa nella realizzazione di un servizio sono quella cosiddetta "IT",
che gestisce materialmente hardware e sistemi, quella "Operativa" e di
"Sviluppo" che crea e gestisce il software che implementa i servizi,
e quella "Business" che descrive i flussi che devono essere implementati
sul sistema. Tutte queste componenti devono essere organizzate non solo
secondo le loro competenze, ma devono saper andare anche un pò oltre,
perché solo avendo una comprensione almeno minima delle problematiche
affrontate dagli altri settori si può arrivare a disegnare bene la
propria parte. Insieme a questi team specializzati è necessaria anche la
presenza di un team che, conoscendo i processi e l'architettura ad alto
livello, sappia individuare e anche anticipare i problemi, rivolgendosi
ai team specifici per la loro soluzione. È evidente che in tutte quelle
realtà dove le "business unit" sono state concepite come camere stagne,
le SOA entrano all'interno della stessa organizzazione del lavoro (e
non solo della realizzazione dei servizi), e richiedono un cambiamento
radicale.   
    &lt;/p> 

&lt;h6>Àmbiti di applicazione&lt;/h6>
   
   &lt;p>
      L'applicazione delle SOA è in crescita in àmbito sia commerciale
che scientifico.
    &lt;/p>

   &lt;p>
In un ambito commerciale pensiamo ad esempio alla gestione di un ordine
di acquisto che viene effettuato via web: viene richiesto l'acquisto e
la spedizione di un certo bene, e la richiesta deve essere gestita su
un certo numero di sistemi diversi, sia interni all'azienda che esterni
(la base dati dei clienti, la base dati di inventario dei beni richiesti,
la gestione del pagamento per carta di credito, la spedizione effettiva
del bene richiesto, la fatturazione, la spedizione della fattura...).
    &lt;/p>

   &lt;p>
In ambito scientifico pensiamo ad esempio ad esperimenti di bioinformatica
che, utilizzando dati e procedure sia interni che pubblicamente
disponibili, mirano a scoprire le correlazioni genetiche in una
particolare patologia: il centro di ricerca A fornisce un servizio
di consultazione di una propria base di dati genomici; l'ente B mette
a disposizione dei servizi che consentono di effettuare una "feature
selection" e "filtering" di questi dati per estrarre solo quelli relativi
a particolari geni di interesse; l'ente C mette a disposizione dei servizi
per l'applicazione di algoritmi generici di Data Mining (p.e.: Reti
Bayesiane, Support Vector Machine (KVM), K-nearest neighbor...).  A questo
punto, un quarto laboratorio di ricerca, attraverso una composizione di
questi servizi remoti, può costruire il proprio particolare esperimento
creando un processo che: prelevi una base di dati attraverso il servizio
A, effettui su di questa una "feature selection" attraverso il servizio
B, e infine costruisca ed applichi ai dati filtrati una classificazione
mediante un algoritmo fornito dai servizi C.
    &lt;/p>

      
    </description>
  </item>
  <item rdf:about="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-02-14T00:30">
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    <dc:date>2008-02-14T00:30</dc:date>

    <title>Cosa è successo</title>
    

    <description>&lt;p>
      Ai pochi che sono rimasti ad aspettare che io scrivessi
      qualcosa, credo di dovere una spiegazione per un anno di
      silenzio.&lt;/p>
&lt;p>      Innanzitutto non è stato un silenzio totale. Come avevo detto il
      2 Novembre 2006, sto scrivendo un blog sul Free Software
      Magazine, anche se un pò a fatica.&lt;/p>
&lt;p>      Da febbraio a fine maggio 2007 sono stato sufficientemente
      incasinato col lavoro da non avere tempo per scrivere anche qui
      (e, in verità, non ho scritto molto in generale).&lt;/p>
&lt;p>      Poi sono stato in ferie in Bretagna, e chi è più strettamente in
      contatto con me sa che ho anche pubblicato qualche foto su altri
      canali. Almeno per un pò. Poi anche quello si è interrotto.&lt;/p>
&lt;p>      La ragione è che da fine luglio ho un problema di salute che
      ancora non si è completamente risolto. Non mi va di dare
      dettagli in un luogo pubblico, per quanto virtuale; posso solo
      dire che i mesi di Agosto e Settembre sono stati probabilmente i
      più difficili della mia vita.&lt;/p>
&lt;p>      La gestione del problema mi ha rubato molto tempo finora, e
      questo è sicuramente uno dei motivi per cui mi si è visto poco
      da queste parti (e non solo) fino a oggi.&lt;/p>
&lt;p>      Ma nel tentativo di recuperare un pò di normalità, potrete
      trovarmi presto in due manifestazioni.&lt;/p>
&lt;p>      Il 16 Febbraio parteciperò con l'associazione ApritiSoftware
      alla giornata di promozione del software libero indetta dalla
      quarta circoscrizione a Cagliari. Per chi ci sarà, ci vedremo in
      mattinata all'oratorio della Parrocchia di San Paolo, in Piazza
      Papa Giovanni XXIII a Cagliari.&lt;/p>
&lt;p>      Il 19 Febbraio, alle nell'aula magna di Matematica del Palazzo
      delle Scienze in Via Ospedale a Cagliari, alle ore 18:30 si
      terrà il seminario "Parliamo di SOA", dove sono corelatore
      insieme ad Antonio Pintus.&lt;/p>
&lt;p>      Se passerete a trovarmi mi farà piacere.
    &lt;/p></description>
  </item>
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    <dc:date>2009-01-01T00:00</dc:date>

    <title>Archivio blog 2007</title>
    
    <description>
      
      &lt;p>
        L'archivio del blog a tutto il 2007 è disponibile
        &lt;a href="2007.xml">qui&lt;/a>
      &lt;/p>
      
    </description>
  </item>
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    <dc:date>2008-01-01T00:00</dc:date>

    <title>Archivio blog 2006</title>
    
    <description>
      
      &lt;p>
        L'archivio del blog a tutto il 2006 è disponibile
        &lt;a href="2006.xml">qui&lt;/a>
      &lt;/p>
      
    </description>
  </item>
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